Ricerca e Sviluppo

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Ricerca e sviluppo sono le chiavi del successo di Graal Tech e rappresentano il core delle attività

Graal Tech attraverso una continua ricerca interna, sviluppa nuovi concetti, teorie e metodologie, che conducono alla creazione di soluzioni di alta tecnologia e prodotti innovativi. Nel corso degli anni l’azienda ha portato avanti un processo di ricerca e sviluppo per conto terzi, applicato alle necessità sempre più specifiche dei propri partner.

Oggi Graal Tech, grazie a un know how multidisciplinare, supporta il cliente nella realizzazione di nuove soluzioni meccatroniche, gestendo i rischi tecnici e riducendo tempi e costi.

La trasformazione di un’idea in un’opportunità di business è un processo complesso, che si svolge attraverso un’intensa attività di pianificazione, progettazione, implementazione e test. 

Lo staff di Graal Tech, grazie a esperienze di ricerca pluriennali, ha maturato nel corso degli anni le competenze necessarie per accompagnare il cliente in ogni fase dello sviluppo della soluzione meccatronica fino alla validazione in mare.

Per questo motivo oggi Graal Tech è il punto di riferimento di Organizzazioni operanti nel settore del marittimo e subacqueo, Multinazionali, Istituzione Governative, Centri di ricerca internazionali e Accademie.

Oil and Gas

Le nuove tecnologie sviluppate da Graal Tech sono innovative rispetto al settore dell’Oil & Gas. In ambito di survey geosismica, superando la vecchia metodologia di indagine sismica che utilizzava streamer trainati (sensori acustici trainati da navi) e sistemi fissi di fondo (OBN), gli ingegneri di Graal Tech hanno sviluppato innovativi robot subacquei in grado di muoversi in autonomia nell’acqua e sul fondo del mare per raccogliere dati geofisici indispensabili a scoprire nuovi giacimenti.

Nel campo della manutenzione delle piattaforme in ambito offshore, Graal Tech ha sviluppato bracci robotici modulari adattabili a diverse tipologie di ROV.

L’azienda ha strutturato negli anni importanti partnership commerciali con soggetti prestigiosi, ad esempio SBGS, società appartenente alla multinazionale FUGRO operante nel settore delle rilevazioni sismiche per l’industria O&G.

Difesa /Militare

L’azienda vanta prestigiose cooperazioni pluriennali con il CMRE (il centro NATO di ricerca e sperimentazione marina) e con il CSSN (il centro di supporto e sperimentazione navale della Marina Militare).

Graal Tech ha curato per la Marina Militare lo sviluppo di sistemi autonomi e riconfigurabili ai fini dell’innovazione e potenziamento delle capacità di Test & Evaluation nell’UnderWater Warfare del CSSN.

L’azienda è coinvolta in diversi PNRM (progetti nazionali per la ricerca militare)

I più recenti sono:

  • DAMPS: finalizzato a progettare, modificare e valutare impiego di sensori programmabili e modulari per il monitoraggio acustico passivo mediante veicoli autonomi sottomarini
  • HUNTERWATER: con lo scopo di realizzare un metodo innovativo per rilevazione e dissinesco di mine marine mediante l’utilizzo coordinato di veicoli robotici marini
  • SPARTA: atto a realizzazione di un bersaglio artificiale per l’addestramento di sistemi ASW

EU Funded

Graal Tech ha partecipato a numerosi progetti relativi a diversi ambiti, quali monitoraggio ambientale, squadre di robot marini cooperanti e manipolatori robotici sottomarini.

Partenership

  • MEPEMS – “Marine Electrical Power and Engine Management System” (2002-2005) finalizzato allo sviluppo di una rete di sensori distribuita per il monitoraggio e l’ottimizzazione delle performance dei motori marini  
  • HAB-Buoy – “In-situ imaging and recognition of Harmful Algal Bloom species by artificial neural network” (2003-2006) rivolto allo sviluppo di una rete di boe sensorizzate per il monitoraggio della qualità delle acque in un impianto di miticultura
  • Hismar – “Hull Identification System for Marine Autonomous Robotics” (2005-2009) finalizzato allo sviluppo di un robot autonomo per la pulizia delle chiglie delle navi
  • UAN – “Underwater Acoustic Network” (2008 – 2011) mirato allo sviluppo di una infrastruttura acustica che consentisse lo scambio di informazioni tra veicoli autonomi sottomarini eterogenei (partecipazione al progetto come subcontractor) 
  • CO3AUVs – “COoperative COgnitive COntrol for Autonomous Underwater Vehicles” (2009 – 2012) volto allo sviluppo di una squadra di veicoli autonomi sottomarini cooperanti per applicazioni di sorveglianza
  • ARGOMARINE* – “Automatic Oil-Spill Recognition and Geopositioning integrated in a Marine Monitoring Network” (2009-2012) finalizzato allo sviluppo di un veicolo autonomo equipaggiato con un “naso elettronico” capace di rivelare la presenza di idrocarburi dispersi sulla superficie del mare (partecipazione al progetto come subcontractor)
  • TRIDENT – “Marine robots and dexterous manipulation for enabling autonomous underwater multipurpose intervention missions” (2010 – 2013) finalizzato allo sviluppo di un sistema robotico subacqueo autonomo capace di svolgere interventi di manipolazione sottomarina
  • ROBOCADEMY – “European Academy for Marine and Underwater Robotics” (2014-2017) iniziativa Marie Curie rivolta alla formazione di giovani ricercatori su tematiche di robotica sottomarina 
  • WiMUST – “Widely scalable Mobile Underwater Sonar Technology” (2015-2018) finalizzato allo sviluppo di una squadra di veicoli autonomi subacquei equipaggiati con streamers di idrofoni per svolgere una survey sismica
  • DexROV – “Dexterous ROV: effective dexterous ROV operations in presence of communication latencies” (2015-2018) teso allo sviluppo di un sistema di manipolazione sottomarina per ROV composto da due bracci e due mani robotiche antropomorfe da montare 
  • ROBUST – “Robotic Subsea Exploration Technologies” (2015-2020) volto allo sviluppo di un veicolo autonomo subacqueo equipaggiato con un manipolatore, in grado di svolgere ispezioni con una sonda LIBS per l’identificazione di rocce contenenti minerali d’interesse
  • ENDURUNS – “Development and demonstration of a long-endurance sea surveying autonomous unmanned vehicle with gliding capability powered by hydrogen fuel cell” (2018-2022) rivolto allo sviluppo di un veicolo autonomo subacqueo ibrido, capace di navigare anche come glider, per alte profondità (3000 metri)
  • PULSAR – “Prototype for an Ultra Large Structure Assembly Robot” (2019-2021) teso allo sviluppo di un manipolatore subacqueo da utilizzare in piscina su un mock-up di un satellite per testare lil processo di assemblaggio dei pannelli di un telescopio spaziale.